Il cammino dello Sbarco in Normandia. Tappa 3: da Courseulles-sur-Mer ad Arromanches-les-Bains  

Partiamo di buona mattina per affrontare la terza tappa del cammino dello sbarco in Normandia in direzione di Arromanches-les-Bains. Dal nostro alloggio a Graye-sur-Mer raggiungiamo in una decina di minuti la spiaggia di Courseulles-sur-Mer e ripartiamo dal giardino del museo locale, il Centre Juno Beach, ancora chiuso. Strano contrasto quello della foto che segue con i tetraedi tedeschi di cemento a difesa delle spiagge in primo piano e sullo sfondo la grande ruota panoramica della cittadina balneare.

Tetraedri in cemento al Centre Juno Beach di Courseulles-sur-Mer [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Tetraedri in cemento al Centre Juno Beach di Courseulles-sur-Mer [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
A pochi metri di distanza, si staglia la grande croce di Lorena a doppia traversa, simbolo di France Libre, movimento di liberazione francese della Seconda guerra mondiale. L’idea di adottare questa croce in contrapposizione alla svastica tedesca, immediatamente sostenuta dal generale De Gaulle, si deve al solerte capitano di corvetta Georges Thierry d’Argenlieu.

Courseulles-sur-mer, croce di France Libre [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Courseulles-sur-mer, croce di France Libre [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Proseguiamo lungo la duna ai bordi della spiaggia e raggiungiamo tra Asnelles-sur-Mer e Ver-sur-Mer la terza spiaggia dello sbarco, nome in codice Gold Beach.

In direzione di Ver-sur-Mer [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
In direzione di Ver-sur-Mer [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Divisa in quattro settori (Item, Jig, King e How), venne affidata ai contingenti britannici che nel giorno del DDay fecero sbarcare ben 25.000 uomini dopo un poderoso bombardamento aereo e navale. Le vittime alleate sulla sola spiaggia, falcidiate soprattutto da un grosso cannone tedesco, furono più di quattrocento.

Gold Beach [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Gold Beach [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Riusciamo dopo più di un’ora dalla partenza a fare colazione nella brasserie Le Sexton a Ver-sur-Mer. I miei compagni di viaggio non riescono a fare a meno dell’immancabile pain au chocolat e ci mettono più di un’ora andata e ritorno per trovare una boulangérie aperta in cima al paese. È sempre meglio premunirsi la sera prima quando ti aspetta una giornata di cammino in piena canicule.

Rifocillati, torniamo sul lungomare, “la mer est vraiment belle”.

Ver-sur-Mer, La mer est vraiment belle [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Ver-sur-Mer, La mer est vraiment belle [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Saliamo e ci allontaniamo di poco dalla falesia per attraversare le Marais de Ver sur Meuvaines, zona umida frequentata da mucche al pascolo e uccelli migratori.

Marais de Ver sur Meuvaines [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Marais de Ver sur Meuvaines [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Marais de Ver sur Meuvaines [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Marais de Ver sur Meuvaines [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
In breve ci ritroviamo sul lungomare di Asnelles-sur-Mer, come sempre ricco di testimonianze in memoria del Jour J.

Asnelles-sur-Mer [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Asnelles-sur-Mer [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Leggendo un pannello informativo veniamo a conoscenza dell’Operazione Gambit, cruciale durante lo sbarco: due sottomarini britannici, posti alle estremità dei settori affidati agli anglo-canadesi, utilizzando luci e bandiere segnalavano il limite occidentale e orientale delle spiagge Sword e Juno. I due sottomarini si erano messi in posizione sin dal 4 giugno, ma a causa del cattivo tempo, riemersero solo all’alba del mattino del 6 giugno, poco prima dell’arrivo della flotta britannica.

Scorgiamo in lontananza Arromanches. Per raggiungerla, ci allontaniamo dal lungomare e imbocchiamo una ciclopedonale che fiancheggia la strada dipartimentale.  In meno di mezz’ora ci ritroviamo in cima alla collina, un carrarmato è stato decorato con stencil raffiguranti i ritratti dei soldati alleati, gruppi di turisti soprattutto americani scendono dai pullman per assistere nel teatro Arromanches 360 a una proiezione 3D sulla storia dello sbarco.

Arromanches-les-Bains, carrarmato con stencil [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Arromanches-les-Bains, carrarmato con stencil [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
È ora di pranzo, la collina con il panorama sull’oceano è il luogo migliore per riposarci e assaporare il nostro frugale spuntino da viandanti.

Arromanches-les-Bains [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Arromanches-les-Bains [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Scendiamo finalmente ad Arromanches e andiamo a deporre gli zaini nel centralissimo Hotel de Normandie, vecchia struttura alberghiera di fine Ottocento, assolutamente consigliabile.

La tappa è stata breve e abbiamo tutto il pomeriggio a disposizione. Abbandoniamo per mezza giornata gli scenari della Seconda guerra mondiale e con un taxi (non vi sono purtroppo altri mezzi di trasporto), raggiungiamo la cittadina di Bayeux, a una dozzina di chilometri di distanza. La temperatura cambia drasticamente allontanandosi dal mare, seppur di poco, e la canicule ci lascia senza fiato.

Malgrado il caldo pazzesco, non vogliamo perdere l’occasione di osservare da vicino il famosissimo “Arazzo di Bayeux” nel locale Musée de la Tapisserie. In realtà non si tratta di un arazzo, ma di un ricamo ad ago realizzato con fili di lana di otto colori su una fascia di tela di lino grezzo lunga ben settanta metri. Risale all’XI secolo e venne commissionato da Odone, vescovo di Bayeux e fratellastro del duca Guglielmo il Conquistatore. Ricamato con ogni probabilità nel Kent, veniva esposto nella cattedrale di Bayeux durante la festa annuale delle sante reliquie. Simile a una lunghissima striscia di fumetto, racconta la conquista dell’Inghilterra nel 1066 da parte del normanno Guglielmo il Conquistatore e le disgrazie capitate al nemico Aroldo e al popolo inglese a seguito dell’inosservanza di un giuramento solenne prestato proprio sulle sante reliquie. Con l’ausilio di un’audioguida inclusa nel prezzo del biglietto è possibile seguire passo passo i diversi episodi di questo documento storico eccezionale che documenta minuziosamente vestiti, armamenti, imbarcazioni, scene di vita quotidiana, episodi storici e personaggi.

Arazzo di Bayeux [By Supercarwaar - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=41047228]
Arazzo di Bayeux [By Supercarwaar – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=41047228]
All’uscita del Museo, non manchiamo di visitare la splendida cattedrale gotica con la sua pregevole cripta. Un sacerdote si diletta nell’esecuzione di musica sacra accompagnato da una chitarrina.

Cattedrale gotica di Bayeux [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
Cattedrale gotica di Bayeux [Foto: Associazione culturale GoTellGo, CC BY NC ND]
[Maria Teresa Natale, travel designer]

Tappa percorsa il 23 luglio 2019.
Totale km percorsi: 15,40

Il diario di viaggio completo del Cammino dello sbarco in Normandia

Tappa 1: da Merville a Ouistreham
(Totale km percorsi: 15,80)

Tappa 2: da Ouistreham a Courseulles-sur-Mer
Totale km percorsi: 22,70

Tappa 3: da Courseulles-sur-Mer ad Arromanches-les-Bains
Totale km percorsi: 15,40

Tappa 4: da Arromanches-les-Bains a Port-en-Bessin-Huppain
Totale km percorsi: 13,14

Tappa 5: da Port-en-Bessin a Vierville-sur-Mer
Totale km percorsi: 15,20

Tappa 6: da Vierville-sur-Mer a Isigny-sur-Mer
Totale km percorsi: circa 29

Tappe 7-8: Isigny-sur-Mer, Saint-Mère-Eglise, Utah Beach
Totale km percorsi a piedi e in bicicletta: circa 45

Note per i camminatori che intendono percorrere il cammino dello Sbarco in Normandia

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