Paesaggi di carta: carta, colla e voglia di giocare, ecco il collage! (Lezione 1)

State e casa e non sapete come passare il tempo? Volete fare un’attività pratica da soli o con i vostri figli o nipotini? Son qui io per darvi qualche idea. Bastano carta, forbici, colla e tanta voglia di giocare, creare e divertirsi. Come? Con il collage!!!

Foto: Elena Tredici [CC BY]
Foto: Elena Tredici [CC BY]
Collage” è una parola francese che, in italiano, si può tradurre “incollamento”. Ma “collage” non si traduce! Perché, in tutto il mondo, sta a significare un modo per esprimere la propria fantasia (ovvero una tecnica artistica) che non usa le matite colorate o i pennarelli o le tempere, gli acquerelli o i colori a olio ma che si serve di carta colorata, fotografie trovate su riviste e giornali, stampe, biglietti, cartoline, ma anche nastri, pezzetti di stoffe e tanti altri materiali. Materiali da trovare e incollare seguendo un’idea già preordinata o anche le sensazioni e gli umori che le forme e le foto hanno suscitato dentro di voi.

Perciò molti degli oggetti che servono per creare un collage l’avete a casa a portata di mano: un tavolo, un foglio di carta per stendere la colla senza sporcare il tavolo, qualche vecchia rivista, giornali, carta da regalo, opuscoli pubblicitari, volantini, cataloghi ecc. Poi un paio di forbici (di forma e dimensione diversa a seconda dell’età degli utilizzatori), un bastoncino di colla stick (è la più pratica) o altra colla (la colla vinilica è necessaria per i materiali più spessi, come stoffa, nastri, sassolini, conchiglie ecc.) e un supporto sul quale incollare le vostre creazioni (di solito carta, cartoncino o cartone più resistente).

PRIMO GIOCO: GRANDE GRANDE, PICCOLO PICCOLO

Siamo abituati a dare per certa e scontata la dimensione delle cose e delle persone che fanno parte della nostra vita. Ma le dimensioni variano a seconda dei punti di vista. Pensate ai bambini molto piccoli, perfino la mamma e i fratelli gli sembreranno dei giganti! E, se siete stati in aeroplano e avete guardato dal finestrino, certo avrete visto città, boschi e campi ridotti a puntolini o a fazzoletti.

Giocate, con il collage, a trasformare le cose in “giganti” o in “formichine” cioè a creare immagini usando un diverso punto di vista.

Ecco alcuni esempi:

Foto: Elena Tredici [CC BY]
Foto: Elena Tredici [CC BY]
La caduta dell’Impero Romano.

I libri di storia parlano sempre dell’Impero Romano al superlativo: magnifiche città, lunghissime strade, altissimi acquedotti, colossali anfiteatri, enormi statue! E se improvvisamente si fosse tutto rimpicciolito?

Un bimbo, camminando su una spiaggia sassosa, trova, fra i ciottoli, piccolissimi busti marmorei e li porta a far vedere alla mamma come fossero conchiglie: – Guarda mamma, guarda che Imperatori belli ho trovato!

E se, al contrario, fossimo in un paese di giganti, quanto sarebbero grandi quei ciottoli? Quasi come il Colosseo!

Foto: Elena Tredici [CC BY]
Foto: Elena Tredici [CC BY]
Mamma Tirannosauro con il suo cucciolo.

Dinosauri, che passione! Tutti abbiamo giocato con i loro modellini di plastica, li abbiamo disegnati, abbiamo visto i film della serie: “Jurassic Park” e le loro ossa nei Musei di Storia Naturale… E’ il momento di immaginarli a spasso per le verdi valli del Trentino. Ma grandi come le Dolomiti o il monte Bianco! Brrr, che brividi!

Foto: Elena Tredici [CC BY]
Foto: Elena Tredici [CC BY]
Farfalle giganti o montagne piccole?

C’era un Paese così piccolo, ma così piccolo che sarebbe entrato tutto nel palmo di una mano. D’inverno bastava un fiocco di neve per renderlo candido e, alla fine dell’inverno, quando il sole era già più caldo, le farfalle si posavano sulle sue montagne più alte e aprivano le ali per godere del tepore dei raggi…

C’era una volta un Paese come il nostro, con i suoi mari, le sue colline e le sue alte montagne. Ma quel Paese aveva una caratteristica: grandissime farfalle di tutti i colori addestrate ai trasporti pubblici (che erano gli unici permessi). Niente smog, finalmente! Nell’aria limpida e pulita si libravano le farfalle trasportando tutti coloro che avevano necessità di spostarsi, anche i turisti e li sciatori che, d’inverno, volevano godere del magnifico panorama delle vette alpine…

Visto, non è così difficile. Provate e non esitate a scrivermi per consigli e suggerimenti…

[Elena Tredici, 30 marzo 2020]

Vedi anche:

Paesaggi di carta: carta, colla e voglia di giocare, ecco il collage! (Lezione 2)

Paesaggi di carta: carta, colla e voglia di giocare, ecco il collage! (Lezione 3)

Paesaggi di carta (e non solo): l’Appia antica in un pannello tattile

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