Aldo Caron: Momento del fenomeno, 1972

Aldo Caron: Momento del fenomeno, 1972.
  • Codice: 01214
  • Regione: Lazio
  • Provincia: Roma
  • Comune: Roma
  • LocalitÓ/quartiere: Castro Pretorio
  • Localizzazione specifica: BNCR, Atrio
  • Tipo: POI museale
  • Coordinate geografiche: 41.906640° N 12.508137°

Abstract

Aldo Caron, Pove del Grappa (Vicenza) 1919 — Borgo Valsugana (Trento) 2006
Bronzo e alluminio, cm 219x401x220; base cm 13,5x394x153

La scultura di Aldo Caron - prefigurata già nel bando di concorso come un unicum - si differenzia da tutte le altre, non soltanto per la monumentalità, il materiale e la tecnica adottati (fusione a cera persa di bronzo e alluminio, che in occasione dell'inaugurazione Argan definì straordinaria e rivoluzionaria), ma anche per la sua cifra stilistica.
Gli scultori attivi nei giardini infatti, da una parte improntano le loro opere a quella che si potrebbe chiamare una "tradizione moderna" (i cui 'fondamentali' sono la lezione cubista, quella di Marino Marini, fino alle suggestioni di Moore), dall'altra operano in linea con più recenti istanze visivo-gestaltiche, con esiti tutto sommato omogenei e comunque tutti orientati a un netto superamento del linguaggio dell'informale.

Descrizione

Caron invece proprio quel linguaggio adotta e padroneggia, sebbene all'interno di un percorso soltanto suo, che parte dalla figurazione - anche lui alla scuola di Marini - per riconoscersi infine in un «espressionismo organico» (Mussa) in cui la forma asseconda la vitalità propria della materia; e il fare artistico appare un portato diretto del dato biografico, dall’apprendistato sui marmi insieme al padre all'attrazione per i fondali marini, non senza passare dall'Accademia e dal confronto con tutte le principali tendenze dell'arte dal 1945 in poi.
Momento del fenomeno appartiene alla stagione dei grandi bronzi, in cui Caron raggiunge la pienezza espressiva (che si espliciterà poi anche indipendentemente dalle dimensioni). Il fenomeno è la materia stessa, che "squaderna lo spazio" (Mussa) come al culmine di un'esplosione; gli elementi plastici si sviluppano dinamicamente lungo una molteplicità di piani e di direzioni, ma al tempo stesso - si riconduca il termine momento al suo significato in meccanica: momento della forza - l'opera appare sospesa in un equilibrio che deriva dalla contrapposizione dinamica di più forze: la tensione dei frammenti dell'esplosione contrasta il peso della grande lastra posteriore inclinata, e questa crea la zona d'ombra entro cui la superficie della materia (curatissima, dagli innesti di alluminio agli effetti di rifinitura ottenuti col polistirolo) si anima di riflessi luminosi.

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