Lapide commemorativa della liberazione

Via Veneto. Targa commemorativa
  • Codice: 00512
  • Regione: Lazio
  • Provincia: Roma
  • Comune: Roma
  • LocalitÓ/quartiere: Ludovisi
  • Localizzazione specifica: Via Veneto, muro esterno Ambasciata americana
  • Tipo: POI commemorativo
  • Coordinate geografiche: 41.90726º N 12.4901º E

Abstract

"Il 4 giugno 1944 durante la liberazione della città di Roma dall'occupazione nemica, il generale di brigata Robert D. Frederick, comandante del I raggruppamento servizi speciali statunitense-canadese, stabilì il suo quartier generale in questo palazzo acquistato dal governo degli Stati Uniti d’America nel 1931 (2 giugno 1984)."

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Ingresso del comandante della V armata americana a Roma

Roma, 4 giugno 1944. La jeep del Generale Mark Clark, con a bordo anche Juin e Keyes, si fa largo a fatica tra la folla in via Veneto, all'altezza dell'incrocio con Via Boncompagni.
Fonte: http://digilander.libero.it/historia_militaria/thennow_roma35.htm

Via Veneto. Ambasciata degli Stati Uniti d'America

Nel 1871 Roma diventa la nuova capitale del Regno d'Italia: coinvolta da un’intensa "febbre edilizia", la città vede sorgere nuovi palazzi, in linea con un nuovo assetto urbanistico, adatto alla nuova capitale. Nel 1885 la famiglia Boncompagni Ludovisi incarica l’architetto Gaetano Koch (1849-1910, di origini tirolesi) di costruire una nuova residenza in seguito alla demolizione del centralissimo Palazzo Piombino nell'area dell'attuale piazza Colonna). Nel 1891 l'’opera è terminata: la struttura è ispirata alle architetture fortilizie degli architetti rinascimentali Giuliano e Antonio da Sangallo, coniugata con l’eleganza delle creazioni di Michelangelo, in una sintesi che ricorda per molti aspetti il Palazzo Farnese. Nel piano nobile vi sono una sala da ballo e una galleria riccamente decorate. Al secondo piano si trovano la pinacoteca, la biblioteca e gli appartamenti privati. Gaetano Koch curò anche la sistemazione del giardino circostante e delle due palazzine costruite per i figli del Principe, una delle quali, quella all'angolo fra via Veneto e via Boncompagni, è diventata nel 1937 la sede del Consolato Generale degli Stati Uniti. Nel 1900 il palazzo, messo in vendita a causa di difficoltà economiche, fu acquistato dal Re Vittorio Emanuele III per la regina madre Margherita di Savoia, la quale vi abitò fino al 1926, anno della sua morte, e per questa ragione che è noto come "Palazzo Margherita".
Di proprietà poi dello Stato italiano, l'intero complesso nel 1946 è stato acquistato dal governo degli Stati Uniti come sede della sua Ambasciata in Italia. Dell’antica villa Boncompagni Ludovisi, distrutta per lasciare il posto all’attuale ambasciata, resta oggi il cosiddetto "Casino Ludovisi", il gabinetto scientifico del cardinale Francesco Maria del Monte, che conserva un’eccezionale opera di Caravaggio, unica sia in quanto è la sua sola pittura murale ad olio, sia per il soggetto che propone ("Plutone, Giove e Nettuno", 1597), tema mitologico del tutto inusuale nella produzione caravaggesca.

Io mi chiedo...

Marisa Musu, in: Robert Katz, "Roma città aperta: settembre 1943-giugno 1944", Milano: il Saggiatore, 2003, p. 218.